I traguardi dell’Open Energy Network firmato CER Italia
L’Isola d’Elba conquista il podio nazionale grazie alla sua Comunità Energetica Rinnovabile (CER Elba https://cer-elba.it/), ottenendo il prestigioso secondo premio assegnato da Legambiente durante la cerimonia svoltasi a Roma a metà aprile; questo importante traguardo celebra un percorso che vede l’intero territorio impegnato in una trasformazione profonda, capace di unire cittadini e imprese sotto l’insegna della sostenibilità ambientale e della tutela del paesaggio.
La realtà elbana si distingue oggi nel panorama italiano quale prima isola ad aver dato vita a una CER operativa, un primato d’eccellenza raggiunto in qualità di partner affiliato di CER Italia all’interno dell’Open Energy Network; proprio questa stretta appartenenza ha permesso di veicolare con estrema forza l’importanza di un nuovo modello di gestione, trasformando l’area insulare in un laboratorio d’avanguardia dove la partecipazione collettiva diventa il vero motore di ogni iniziativa intrapresa.
I numeri del resto confermano l’ampia solidità del percorso intrapreso fino ad ora, visto che ad oggi si contano ben 279 soci effettivi già iscritti, ai quali si aggiungono 121 pratiche PNRR attualmente in fase di lavorazione; sul fronte tecnico la comunità vanta già 270 kWp di impianti solari pienamente attivi sul territorio, con una prospettiva di espansione imminente che supera i 2 MWp in fase di installazione anche grazie al ricorso alle risorse messe a disposizione dal PNRR.
Claudio Della Lucia, presidente della CER Isola d’Elba, ha ritirato il premio evidenziando come l’energia prodotta dal sole non sia soltanto una risposta tecnica alle necessità correnti ma un elemento di coesione sociale capace di coinvolgere attivamente enti pubblici e realtà private; la proiezione per gli anni a venire, supportata dalle analisi scientifiche dell’Università di Siena all’interno del progetto europeo CO2 PACMAN, suggerisce infatti che questo ritmo costante di implementazione permetterà di abbattere le emissioni di carbonio dell’isola di una quota compresa tra il 15% e il 20% entro l’anno 2035.
Il successo nasce da una cooperazione estesa che vede protagonisti soggetti fondamentali come Federalberghi, la Camera di Commercio di Livorno e Grosseto e diverse amministrazioni comunali, da Marciana e Marciana Marina fino a Rio e Portoferraio, senza dimenticare il supporto della Fondazione Acqua dell’Elba e della Banca dell’Elba.